Taglio del nastro domenica 17 gennaio a Gualdo Tadino per la mostra ‘Dalla terra al cielo, dal figurativo all’informale’, organizzata da Catia Monacelli e Francesca Sacchi Tommasi, che vede coinvolti ben cinquanta fuori classe dell’arte italiana tra pittori, scultori, fotografi e maestri d’arte ceramica, tra i quali il premio Nobel Dario Fo, due le opere di Agostino Arrivabene (collezione Cavallini-Sgarbi), Nunziante, Armodio, Roberto Ferri, Luigi Serafini, Alba Gonzales, Oscar Piattella, Bruno d’Arcevia, Ennio Calabria, Alfonso Borghi, Grazia Cucco e tanti altri ancora, per un totale di oltre cento capolavori, per un affascinante viaggio dal figurativo all’informale.

Grazia Cucco Ad accogliere gli artisti, alla presenza del primo cittadino Massimiliano Presciutti e del sindaco di Amelia Riccardo Maraga, nella piazza principale della città, adiacente alla sede espositiva, è stato un prezioso corteo storico organizzato dal Palio di San Michele Arcangelo, che ha incontrato la ricca parata del Palio delle Colombe di Amelia. Numeroso il pubblico presente all’evento che ha avuto come ospite d’onore Mogol, il quale ha decantato le lodi di Grazia Cucco, originaria di Toscolano (Amelia) dove il Maestro ha fondato la sua scuola: “Grazia non è una pittrice ma un genio, ho avuto occasione di incontrarla anni fa quando le commissionai un quadro per il Cet e da allora siamo rimasti in contatto. L’opera che potete ammirare all’ingresso della mostra, ‘La ricchezza del mondo’, è stata scelta da Vittorio Sgarbi per rappresentare l’Umbria al padiglione Eataly dell’Expo”.

Ligabue Ad accompagnare per mano il prestigioso evento il critico d’arte Vittorio Sgarbi, dalla cui collezione privata sono giunte ben due meravigliose opere. La mostra resterà aperta presso la chiesa di San Francesco fino al prossimo 28 marzo per lasciare poi spazio ad aprile, come confermato anche dal sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, ad un altro grande evento: “A Gualdo Tadino non ci fermiamo mai e al termine di questa bellissima mostra ce ne sarà un’altra su Antonio Ligabue. La nostra città sta diventando sempre di più un punto di riferimento per l’arte”.