Il 2015 ha registrato un’ottima performance per i 14 luoghi di cultura umbri gestiti dallo stato, con oltre 240 mila ingressi e 464.939 euro di introiti per il cuore verde d’Italia, ovvero 84 mila in più del 2014, segno che sono aumentati gli ingressi a pagamento. All’interno della regione il quadro è differenziato a seconda delle diverse realtà: il museo più visitato è la Galleria nazionale dell’Umbria, con 68.713 ingressi nel 2015 (più 7 per cento) e incassi per 235.873 euro (più 71 mila euro), seguita dal Museo nazionale del Ducato di Spoleto (36.309 visitatori e 57.087 euro di incassi, numeri identici rispetto al 2014), e dall’archeologico della città del Due Mondi (21.218 visitatori e 23.344 euro di incassi, entrambi in leggera flessione). A completare il quadro dei più visitati, l’Area archeologica di Carsulae a Terni con 20.309 presenze (4 mila in meno di un anno fa) e 16.769 euro di incassi; in chiusura il Museo archeologico nazionale di Perugia con 19.398 ingressi registrati e 26.933 euro di incassi, in leggera crescita.
Record “Quello che si è appena concluso – ha detto il ministro Franceschini – è stato l’anno d’oro dei musei italiani. Circa 43 milioni di persone hanno visitato i luoghi della cultura statali generando incassi per circa 155 milioni di euro che torneranno interamente ai musei attraverso un sistema premiale che favorisce le migliori gestioni e garantisce le piccole realtà. Per la storia del nostro Paese è il miglior risultato di sempre, un record assoluto per i musei italiani”.