“I robot potrebbero diventare così intelligenti da riuscire a sostituirci. Con un tocco di cinismo, visto il curriculum dell’umanità, potrebbe essere una buona cosa. (Isaac Asimov)”

Bagnoli, Napoli – Dal 21 al 24 novembre nell’ambito di una mostra che durerà fino al 12 gennaio 2020, la 33^ edizione di Futuro Remoto propone “Essere 4.0, storie di rivoluzioni, scienza e tecnologia, da Leonardo da Vinci ad oggi”. Qual è il rapporto tra il mondo della scienza e l’uomo nella società moderna? Come si rapporta l’evoluzione scientifica all’uomo e alla natura? Qual è lo stato delle cose? Beh, ad alcune di queste domande il mondo della scienza attraverso la ricerca sta cercando di dare risposta.

di Alessandro Albano

La mostra fornisce spunti di riflessione ed una serie di risposte interessanti che se da una parte fanno il punto sullo stato di avanzamento della scienza, dall’altro pongono in noi nuove e interessanti domande. All’interno dei diversi padiglioni allestiti troviamo banchetti interattivi dove gli scienziati rappresentano sperimentalmente le leggi della fisica, gli effetti della chimica, l’applicazione delle scienze nell’astrofisica dando la possibilità a tutti, grandi e piccoli, di toccare con mano e di vivere un’emozione!

Entrando nel mondo della scienza troviamo il National Research Council of Italy in cui si possono capire le basi della nanotecnologia, l’Istituto per la Microelettronica e i Microsistemi sempre del CNR, ma anche Unina Corse Combustion, il team di studenti universitari nato nel 2015 che partecipa alla competizione internazionale Formula student. Con i futuri ingegneri meccanici abbiamo analizzato la durezza di una gomma di auto da corsa e come la stessa cambia con la temperatura, il tutto analizzato con durometro e termocamera; troviamo, poi, il dipartimento di Ingegneria dei materiali della facoltà di Ingegneria della Università Federico II di Napoli, con cui abbiamo sperimentato il comportamento dei polimeri. Ancora siamo passati dallo stand Quarzo punto zero con i grandissimi cristalli brasiliani, al treno 4.0 per il trasporto ferroviario a levitazione magnetica, treni che sospesi dal suolo galleggiano sui binari superando il solo attrito dell’aria raggiungono la velocità record di 603 km/h. E poi ancora l’Installazione Artistica Interattiva con sensori di Biofeedback vegetale, architettura elettronica composta da 11 processori, un computer ed una rete di sensori per convertire in uno spettacolo luminoso l’attività biologica di un’orchidea.

Forte la presenza di associazioni come “Le nuvole”. Ugo Criscuolo, giovane laureato in Farmacia, il quale, con grande entusiasmo e professionalità, ci presenta il prodotto della scienza attraverso la creazione di una mano bionica di semplice realizzazione capace di afferrare oggetti anche i più delicati senza romperli e ci racconta che essere 4.0 pone l’essere umano al centro di questa nuova rivoluzione industriale “…la paura di tutti è quella di essere sostituiti dalle macchine”. Con la manifestazione si cerca di far capire che l’interazione dell’essere umano e la macchina è il futuro. Dal punto di vista ingegneristico, meccanico, biomedicale, meccanico, medicale abbiamo nuove evoluzioni che vogliamo portare a conoscenza ed alla portata di tutti. Con la realtà aumentata, attivando l’attività sensoriale umana nei suoi diversi aspetti, possiamo emozionarci viaggiando nel tempo. L’interazione tra l’uomo e la scienza ha, fra l’altro, un effetto immediato sulla vita e sulla qualità della stessa per effetto degli stessi cambiamenti indotti dal progresso. Un esempio che ci racconta il dott. Criscuolo è lo studio delle cellule che oggi vede impegnati nuovi professionisti con competenze molto ampie ed integrate come il biomedico o il bioingegnere, figure che contemplano competenze ampie e che riescono a far interagire competenze di settori diversi al fine di avanzare sviluppo e ricerca; la differenza fisica tra una cellula sana ed una tumorale è nella sua elasticità: se prendiamo un tubo piccolo al punto da far passare una cellula e vi provochiamo una strozzatura, la cellula sana arriverà fino alla strozzatura e anche se spinta si romperà invece una cellula tumorale, molto più elastica oltre che resistente alla pressione, passerà ricreandosi nella stessa forma fisica. Questo esempio ci fa capire che dallo studio che comprende aspetti medici e fisici, figure ad ampio raggio di competenza, potranno dare le risposte alle tante domande necessarie a debellare forme di malattia mortali.

Grande spazio, inoltre, è stato dato alla green economy, al riciclo ed alle fonti di energia alternative al centro anch’esse della rivoluzione lanciata in Germania all’inizio del decennio basata sull’integrazione delle tecnologie tradizioni e di quelle digitali in una fusione di sfera fisica, digitale e biologica: “ l’industria 4.0 ”.